Cos’è il metodo OCRA?

Sommario

Il metodo OCRA è una tecnica di analisi sviluppata per valutare il livello di esposizione dei lavoratori ai movimenti ripetitivi, in particolare quelli che interessano le mani, i polsi, l’avambraccio e la spalla.

È impiegato per stimare la probabilità di insorgenza di disturbi muscoloscheletrici (DMS), come tendiniti, sindrome del tunnel carpale o disturbi alla spalla.

Persona in fabbrica mentre monta la ruota di una bicicletta

La valutazione con tale metodo non si limita a contare i movimenti svolti ma considera vari fattori di rischio, quali ad esempio:

  • Frequenza delle azioni tecniche (quante volte viene svolto un movimento nell’unità di tempo)
  • Forza impiegata
  • Posture incongrue dell’arto superiore e del tronco
  • Fattori complementari (ad esempio utilizzo di utensili vibranti, presa scorretta od instabile, postazioni non regolabili, microclima sfavorevole)
  • Tempo di esposizione effettivo (durata reale del compito ripetitivo)

Perché la valutazione delle OCRA è così importante?

Le patologie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico rappresentano una delle principali cause di:

  • assenze per malattia
  • limitazioni funzionali
  • riduzione della produttività
  • infortuni ripetuti o cronicizzati

In Italia, il D.Lgs. 81/08 richiama esplicitamente l’obbligo di valutare questi rischi (Titolo VI – Movimentazione manuale dei carichi, e Titolo VIII – Disposizioni generali sull’ergonomia).

Quali sono i vantaggi?

I movimenti ripetitivi rappresentano una delle cause più frequenti di problemi muscoloscheletrici nei luoghi di lavoro. Il metodo OCRA aiuta a:

  • quantificare il livello di rischio associato a un compito ripetitivo;
  • identificare le criticità ergonomiche della postazione o della sequenza operativa;
  • indirizzare interventi correttivi per ridurre la probabilità di danni a lungo termine;
  • confrontare diverse mansioni in termini di esposizione al rischio.